“La ricerca mi spinge sempre più verso forme semplici e essenziali e mi porterà poi a maturare una forte esigenza plastica, che infine risolverò attraverso la scultura“
Profilo
Sono nato a Roma il 3/12/1964. Dopo essermi diplomato al IV liceo artistico statale “Alessandro Caravillani” di Roma nel 1982 ,mi trasferisco a Milano dove inizia la freguentazione dei corsi di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Conseguo il diploma di laurea in pittura nel 1990…


Opere
Caratteristica principale della scultura è la sua “multisensorialità”, laddove l’elemento tattile trova la sua espressività nel rapporto tra forma , superficie e ambiente. Nel mio caso si traduce in matericità-elementare. Al primo impatto è evidente il mio sguardo d’arte primordiale ma, nello specifico, a quale io appartenga, non lo so! E allora mi chiedo: dove ha inizio il confine tra astrazione e empatia nelle mie opere? Ogni volta che provo a realizzare una forma plastica mi dico: “semplice, pura, essenziale!”. Di fatto, nelle mie forme mi riconosco e trovo maggiore soddisfazione solo quando riesco a “togliere di più”.
Potete contattarmi per informazioni, preventivi e partecipazioni a mostre espositive.
Allestimenti
Convivo quotidianamente con le mie forme nello studio in cui lavoro e, ogni volta che cambio loro di posto, quell’habitat di insieme ricambia, muta il modo di relazionarsi al suo interno, divergono i dialoghi tra i vari elementi, giocando all’infinito in un continuo cambiamento di ruoli… In alcuni allestimenti prevedo una figura centrale un po’ diversa dalle altre, in parte autonoma e, perché no, un pò enigmatica, ma con le altre figure poste in semicerchio corale, come a suggerire perplessità, curiosità e allo stesso modo una volontà di accoglienza.


Eventi
Una serie di eventi ai quali ho preso parte con la collaborazione di colleghi professionisti del settore e valutati in campo internazionale. Da citare il meraviglioso il progetto artistico “TerraArte” che propone un parco a cielo aperto di scultura contemporanea immerso nella natura del territorio di Blera, comune della Tuscia Viterbese, un progetto di contemporaneità in continuo movimento, le opere esposte, colloquiando tra loro, danno vita ad un dialogo artistico che genera una riflessione sul significato dell’arte quale strumento educativo per migliorare il mondo.
Media
Galleria Video dove sono inseriti riprese filmate sulle principali attività artistiche a cui ho preso parte.

Dicono di me…
FONS VITAE 2003
“L’artista, homo-faber, ridefinisce lo spazio “occupandolo” con forme primordiali, che ottiene lavorando materie grezze e conferendo loro una struttura tangibile. La terra, mescolata alla colla e paglia, è una costante del suo lavoro che coglie suggestioni dal mondo naturale e animale. Nei “nidi” con cui riveste le pareti,la terra crettata mantiene intatta la sua forza vitale dilatandosi nello spazio, mentre protuberanze cave dalla forma leggermente svasata. che evoca una tromba , li pongono in relazione quasi musicale, cui anche il titolo rimanda, con l’ambiente. Una grande conca raccoglie l’acqua che goccia dall’alto, mentre il peso di questo volume viene alleggerito dalla lana che ricopre il pavimento in cui la conca affonda.” (Elena Paloscia)
L’ARTE CONTEMPORANEA PER NUOVI APPRODI COSTRUTTIVI
“…La ricerca materico-pittorica ha i suoi rappresentanti nelle diverse personalità di alcuni artisti qui rappresentati: Sandro Scarmiglia propone una composizione dove la tensione informale della materia pittorica è organizzata nell’equilibrio più totale, pacato, che dando origine ad un’atmosfera di sospensione spaziotemporale, fa emergere tracce quasi ggraffiate che riportano alla basilare necessità comunicativa del linguaggio e di ogni espressione creativa. ” (Barbara Martusciello)
DIRAMAZIONI
“….Durante il complesso meccanismo che si mette in moto nel momento in cui un artista si accinge all’opera, la scelta della dimensione è la prima di ordine estetico, che l’autore compie. Nelle opere di Sandro Scarmiglia, sculture alte circa 2 metri e 40, la notevole misura e le forme agiscono tra loro e precisano l’indirizzo della sua poewtica. Infattise la prima delle due potrebbe indurre a pensare all’idea di ricerca di monumentalità; le forme, al contrario, evocano la costruzione di uno scenario e non rimandano all’enfatizzazione della realtà, ma piuttosto ad una fantaiosa sostituzione.” (Barbara Tosi)